Ufficio Riscossione Coattiva

Con la delibera del Consiglio Comunale n° 67 del 23 dicembre 2013, l’Amministrazione Comunale di Firenze ha deciso di gestire direttamente la riscossione coattiva di tutti i propri crediti ed ha approvato un apposito Regolamento.
Pertanto, le somme dovute e non versate dal contribuente, entro i termini indicati nell'avviso d'accertamento, verbale della Polizia Municipale o altro atto ed intimazione di pagamento, sono riscosse direttamente dal Comune di Firenze.
Il recupero del credito prevede 4 fasi a cui corrisponde un progressivo maggiore onere per l’utente.

Come funziona

  1. sollecito
  2. ingiunzione
  3. Azione cautelare
  4. Azione esecutiva
È possibile pagare in un'unica soluzione attraverso le seguenti modalità:
  • con il bollettino di conto corrente postale allegato al documento che avete ricevuto, intestato a: Comune di Firenze - Riscossione Coattiva - Servizio Tesoreria, indicando nella causale di versamento esclusivamente il codice di 18 cifre reperibile nell'oggetto dello stesso documento
  • con bonifico bancario intestato a COMUNE DI FIRENZE (BIC/SWIFT BPPIITRRXXX) IBAN IT 66Q0760102800001021125404  indicando nella causale di versamento esclusivamente il codice di 18 cifre reperibile sul documento che avete ricevuto
  • presso gli sportelli della Tesoreria Comunale (CR Firenze) e tutti gli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo, indicando nella causale di versamento esclusivamente il codice documento di 18 cifre
  • Online con carta di credito direttamente da questo sito
  • È possibile richiedere la rateizzazione presso lo sportello aperto al pubblico di via del Parione, 7 - Firenze

Rateizzazione

Per il pagamento di quanto dovuto (a partire dall'ingiunzione di pagamento) è possibile chiedere la rateizzazione dell’intero importo riportato nella prima pagina in rate mensili secondo il seguente schema (la rateizzazione non è concessa per i solleciti di pagamento):

Fino ad un importo totale pari a € 100,00 nessuna rateizzazione

da € 100,01 a € 200,00 fino a  3 rate mensili
da € 200,01 a € 500,00 fino a  6 rate mensili
da € 500,01 a € 3.000,00 fino a 12 rate mensili
da € 3.000,01 a € 6.000,00 fino a 18 rate mensili
da € 6.000,01 a € 20.000,00 fino a 36 rate mensili
da € 20.000,00 a € 50.000,00 fino a 60 rate mensili
oltre € 50.000,00   fino a 72 rate mensili

 

ed in base alle seguenti regole:

  • Il tasso di interesse applicato è pari all’interesse legale (0,50%).
  • La rata di pagamento minima è pari a 50,00 euro. 
  • L’importo della prima rata deve essere versato entro l’ultimo giorno del mese di ricevimento della comunicazione di accettazione della rateizzazione. Le altre rate scadono l’ultimo giorno di ciascun mese.
  • Il mancato pagamento della prima rata entro la scadenza o di due rate anche non consecutive comporta la decadenza dalla rateazione e l’obbligo di pagamento entro 30 giorni in unica soluzione del debito residuo. 
  • Nei casi di decadenza dal beneficio non è ammessa ulteriore dilazione.

Informarsi

  • Contact Center 055055 attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.
  • Indirizzo mail  inforiscossione@comune.fi.it
  • Sportello di via del Parione 7, piano terreno. Orario di ricevimento al pubblico:
    lunedì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00, giovedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00.

È possibile comunque prenotare un appuntamento tramite Contact Center.

Fare Ricorso

 

RICORSO INGIUNZIONE DI PAGAMENTO – ATTI RISCOSSIONE POLIZIA MUNICIPALE ED ENTRATE PATRIMONIALI

 

Ai sensi art. 3 RD n. 639/1910, art. 32 D. Lgs. n. 150/2011, art. 7 Codice di Procedura civile alla presente ingiunzione fiscale, può essere presentata opposizione secondo quanto disciplinato dagli art. 163 e ss. Codice di Procedura civile per il rito ordinario di cognizione, alla Autorità giudiziaria ordinaria competente per territorio così individuata:

 

1) per somme pari o inferiori a Euro 5.000,00 presso il Giudice di Pace di Firenze;

2) per somme superiori a Euro 5.000,00 presso il Tribunale Civile di Firenze

 

La notifica dell’opposizione può avvenire mediante: deposito presso la Cancelleria del giudice competente come sopra individuato, posta raccomandata AR; ufficiale giudiziario ai sensi dell’art. 137 e ss Cpc. Una copia dell’atto deve essere notificato al Comune di Firenze Piazza della Signoria n. 1 Cap 50123 Firenze Si ricorda che deve essere dichiarato il valore della causa e pagato l’importo del contributo unificato e che può essere avanzata istanza di sospensione direttamente al Giudice solo contestualmente alla proposizione della opposizione. I debitori aventi diritto possono valersi delle procedure vigenti (ex. legge 3/2012) per porre rimedio a situazioni di sovraindebitamento.

 

 

RICORSO INGIUNZIONE DI PAGAMENTO – ATTI RISCOSSIONE TRIBUTI COMUNALI

Il contribuente che vuole contestare l’ingiunzione di pagamento deve presentare ricorso entro 60 giorni dalla data della notifica della stessa. Il ricorso può essere presentato per i soli vizi dell’ingiunzione di pagamento (es.: indicazione errata degli importi o notifica irregolare). Il contribuente deve:

a) Intestare il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze

b) Notificare il ricorso al Comune di Firenze, tramite ufficiale giudiziario o spedizione a mezzo posta in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento oppure consegna diretta agli uffici della Direzione Risorse Finanziarie, Via del Parione n° 7, 50123 Firenze.

Le comunicazioni per via telematica di cui all’art. 16/bis del D.Lgs. 546/1992 possono essere effettuate tramite PEC: contenzioso.entrate@pec.comune.fi.it Entro 30 giorni dalla data di notifica del ricorso il contribuente, a pena di inammissibilità, deve costituirsi in giudizio presso la Commissione Tributaria Provinciale adita secondo le modalità previste dall’art. 22 del D.Lgs. 546/1992, previo pagamento del contributo unificato ai sensi del D.P.R. 115/2002. Per i ricorsi presentati dopo il 01/01/2016 relativi a controversie di valore non superiore ad Euro 20.000, a pena di improcedibilità, valgono i termini dettati dall’art. 17/bis del D.Lgs. 546/1992, così come sostituito dall’art. 9, lett l) del D.Lgs. 156/2015 (Mediazione). Quando il valore della controversia è superiore a quello stabilito dall’art 12, comma 2, del D.Lgs. 546/1992 e successive modifiche il contribuente deve essere assistito da un difensore abilitato. Il ricorrente, se dall’atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può presentare alla stessa Commissione Tributaria Provinciale un’istanza motivata di sospensione dello stesso.